giovedì 13 marzo 2014

TrediciMarzo

13.03.2013.
13.03.2014.
Un anno - esatto - di casa mia; un anno fa si andava a rogito e si ritiravano le chiavi (tre mazzi eterogenei di chiavi consunte - in linea con la casa stessa, direi!) per poi, giusto un paio d'ore più tardi, aprire con immensa gioia quel cancello di ferro sgangherato verde (tale era e tale è rimasto) ed entrare in un nuovo mondo, finalmente nostro!

Ora abbiamo una vestigia del giardino che fu - più che altro una discarica di pietre, assi di legno, carriole parcheggiate e sacchi di cemento in attesa - e due terzi di casa in dirittura d'arrivo; molti lavori di recupero - che mi parevano assolutamente improponibili - già ben avviati e con risultati più che soddisfacenti (vedi le finestre: non avrei MAI pensato che il Suocero - SantoSubito tre volte, in questo caso! - sarebbe riuscito a fare un così GRAN BEL lavoro); un bagno in fieri ed un altro ai blocchi di partenza.

Oh, certo, mancano ancora molti di quegli interventi invisibili agli occhi ma fondamentali (rinforzo del piede della struttura, camera d'aria tra struttura e terreno, intonaco anti umidità di risalita, allaccio gas&acqua ai contatori, calderina&termosifoni da montare...) però già avere i pavimenti posati, le porte che chiudono di nuovo, i telai delle finestre in bolla - credetemi: è una sensazione fantastica!



Prima della cura: a parte gli schizzi di cemento, da notare lo spessore dello strato di vernice: prossimo al centimetro, ormai!


La serie delle tre finestre in camera di Poci - le uniche con telaio ad arco: tre ore per riportarne a legno SOLO una...



Argomento a parte merita il pavimento della stanza degli ospiti (2x1: studio del marito E stanza per gli ospiti); non avendo la possibilità di mettere il pavimento recuperato, dato l'elevato spessore delle piastrelle in cotto, abbiamo ripiegato su una ceramica praticamente uguale che, col suo spessore di soli 9 mm, ci permetteva una sorta di continuità 'a colpo d'occhio' (allo studio si accede dalla zona pranzo della cucina).
Nostra prima intenzione era mettere un parquet ma l'idea di avere cotto-parquet-piastrelle del bagno (nero lava) in sequenza...beh, mi disturbava; trattandosi di casa vecchia (fine ottocento, non azzarderei un 'antico') con vari ambienti in sequenza, per l'accesso al bagno è necessario transitare dallo studio e ritengo preferibile, nel caso, una certa omogeneità anche solo d'apparenza.

Programma del weekend: sfoltire la massa di tronchi creata dal taglio (al 'ciocco!) della foresta di allori e cominciare a sverniciare le antine interne delle finestre del piano superiore: avrò bisogno d'una buona iniezione di olio di gomito...